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Nodo prova Concorso straordinario: domande a risposta aperta?

La questione sulla prova scritta per il Concorso straordinario ha alimentato il dibattito politico delle ultime settimane. Dal rischio “concorso-lotteria” quando aleggiava l’ipotesi di un test a risposta multipla, l’emendamento presentato al DL Scuola prevederebbe invece una prova scritta che si intenderà superata con una votazione minima di 7/10 o voto equivalente.

La prova, computer based e distinta per classe di concorso e tipologia di posto, si articolerà su domande a risposta aperta che, per i posti comuni, spazierà sulla valutazione delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche, e sulla capacità di comprensione del testo in lingua inglese. Per quanto riguarda i posti riservati al sostegno, invece, la prova andrà a toccare le metodologie didattiche per le varie tipologie di disabilità, la valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle procedure di inclusione scolastica per gli alunni affetti da disabilità, la comprensione del testo in lingua inglese.

Queste le linee principali dell’emendamento al decreto che, ricordiamo, dovrà superare il vaglio del Senato.

Considerate anche le precauzioni dovute all’emergenza sanitaria, non è escluso al momento che le prove vengano regionalizzate.

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